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La progressione armonica

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Innanzitutto siamo tutti a conoscenza del fatto che l’armonia rappresenti la struttura portante di una  composizione. Una progressione armonica di conseguenza e’ parte di questa struttura.

Piu’ semplicemente :  una struttura armonica e’ fatta di progressioni, o sequenze, armoniche.

Essendo noi al momento  in possesso di una discreta conoscenza delle scale  dorica, misolidia e lidia ed dei rispettivi accordi  con i quail le suddette scale sono in stretta relazione, e cioe’

 m7  /  7dominante  /   Maj7

prenderemo appunto in esame la progressione armonica che scaturisce dalla sequenza di questi tre accordi, disposti appunto nell’ordine suddetto.

Questa progressione e’ presente in tantissimi  pezzi  ed e’ appunto nota come progressione  II  -  V  -  I   (secondo – quinto - primo), appunto perche costituita dagli accordi che risiedono rispettivamente  sul Secondo, sul Quinto e sul Primo grado della scala maggiore. Alcuni brani addirittura risultano composti quasi esclusivamente da un susseguirsi di II – V – I , un’esempio su tutti :  “ Solar “ di Miles Davis.

Volendo quindi costruire una progressione II – V – I   utilizzando gli accordi che risiedono sui questi gradi (II - V - I ) della scala di Do Maggiore, otterremo:

Re min7  /  Sol7  / Do Magg7

Oppure, giusto per fornire un altro paio di esempi, volendo utilizzare gli accordi costruiti sui medesimi gradi della scala di Fa Maggiore abbiamo :

Sol min7  /  Do7  /  Fa Magg7

Ed infine, dai rispettivi gradi della scala di Sol Maggiore otteniamo :

La min7  /  Re7  /  Sol Maggiore7

Come avrete gia’ intuito, cio’ su cui ci eserciteremo stavolta, e’ il suonare in sequenza le tre scale (ed anche i relativi arpeggi...perche' no..) di nostra conoscenza, (e l’accompagnamento di un pianista o un chitarrista in questo caso sarebbero un ottimo contributo, oppure procurarsi il primo volume delle basi musicali didattiche di Jamey Aebersold, oppure registrare con un qualsiasi apparecchio la/e sequenza/e   di accordi che si decide di praticare…oppure….oppure in assenza di tutto questo…PRATICARE DA SOLI ! L’importante e’ farlo !) e cioe’

In Do Maggiore suonare in sequenza :

Re min 7 ( modo dorico: Re Mi Fa Sol La Si Do Re )

Sol 7      ( modo misolidio: Sol La Si Do Re Mi Fa Sol)

DoMagg7 ( modo lidio: Do Re Mi Fa# Sol La Si)

Una domanda sorgera’ spontanea :  “…nell’esempio in Do Maggiore…perche’ si preferisce suonare il modo lidio di Do [cioe’ quello col Fa #]  anzicche’  il modo ionico [e cioe’ semplicemente Do Maggiore con tutti i suoni naturali ]  ? ” 

La risposta ha prevalentemente una spiegazione per cosi’ dire “sonora”. 

La sonorita’ della scala Maggiore e’ da sempre considerata riduttiva, alquanto scontata, poco interessante e conseguentemente poco stimolante (..chi piu’ ne ha piu’ ne metta..).In particolar modo, appunto, il quarto grado della scala Maggiore, (nel caso di Do Maggiore quindi  parliamo del FA naturale),  e’ da sempre considerato una “nota da evitare”.Ecco che il colore particolarmente brillante di una scala Lidia (colore che talvolta se ben sfruttato io definirei “mediterraneo”), si presta meglio al gioco. Magari al primo impatto potra’ risultare strano, se non addirittura fuori contesto; ma garantisco che abituandosi alla sonorita’ della lidia e soprattutto facendone un uso giusto, il discorso si fa piu’ interessante.
 
Il II –V - I  qui esaminato ( IIm7-V7-Imaj7 ) è ricavato dalla scala maggiore. Viene spontaneo chiedersi :  nelle scale minori esiste? Se si, che tipo di accordi genera? 
Discorso lungo e forse anche un po’ precoce considerato il punto in cui siamo al momento.Credo che quanto detto fin qui possa darci abbastanza materiale su cui lavorare, per cui rinvierei il discorso sulle scale minori  (minore armonica, minore melodica) ad un futuro prossimo.

Intanto preferisco lasciarvi uno specchietto con la progressione II – V – I  in tutte le tonalita’ (ripetero’ l’accordo conclusivo  per cosi’ avere 4 misure in ciascuna tonalita’)

Re-7     /   Sol7      /    DoMagg7     /     DoMagg7

Mib-7   /    Lab7     /     RebMagg7   /     RebMagg7   ( oppure Re#-7  /  Sol#7  /  Do#Magg7 )

Mi-7     /    La7       /     ReMagg7    /      ReMagg7    

Fa-7     /   Sib7       /     MibMagg7   /     MibMagg7

Fa#-7   /   Si7        /      MiMagg7     /     MiMagg7

Sol-7    /   Do7       /      FaMagg7     /     FaMagg7     

Sol#-7  /   Do#7    /     Fa#Magg     /       Fa#Magg7    (oppure Lab-7   /  Reb7  /  SolbMagg7)

La-7     /    Re7      /     SolMagg7    /      SolMagg7

Sib-7    /    Mib7    /      LabMagg7   /      LabMagg7

Si-7      /    Mi7      /      LaMagg7    /      LaMagg7

Do-7     /   Fa7      /       SibMagg7    /     SibMagg7

Do#-7  /    Fa#7   /       SiMagg7      /      SiMagg7

 Suggerimenti
La progressione  II – V – I  e’ riscontrabile in tutte le composizioni tonali, pertanto occorre renderla  familiare, per far sì che questo accada, bisogna esercitarsi prima nel riconoscere,  individuare la progressione all’interno di una composizione, poi nel suonarla ovviamente e RIGOROSAMENTE in TUTTE LE TONALITA !. 
Nell’esercitarsi consiglio di seguire lo specchietto indicativo di cui sopra (eseguendolo sia per moto ascendente che discendente ), ma anche muoversi per quarte ascendenti o quinte discendenti (che poi e’ la stessa cosa). Per es.  Remin7  Sol7  DoMagg7   poi "saltare" direttamente a  Solmin7 Do7 FaMagg7  e via dicendo.
 
Infine ricordate : ogni nuovo esercizio non esclude i precedenti. Conviene esercitarsi un po’ tutti i giorni su ciascuno degli argomenti finora trattati.

Buon divertimento !